Mondiali Under 20 2015: il Girone B, squadre e stelle

A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali Under 20 2015, comincia il nostro viaggio alla scoperta dei sei Gironi che daranno vita alla prima parte della manifestazione. Un’analisi per cercare di conoscere meglio le ventiquattro squadre nazionali giovanili che prenderanno parte alla rassegna che si terrà in Nuova Zelanda dal 30 maggio al 20 giugno.

Oggi è il turno del Girone B, a cui prendono parte ben due delle ultime quattro nazionali capaci di vincere la competizione. Per prima viene infatti una squadra di enorme e consolidata tradizione come l’Argentina, campione nel 2007 nonché detentrice del record assoluto di vittorie, che dev’essere data obbligatoriamente tra le favorite assolute (se non altro per blasone). A contenderle il passaggio del turno ci saranno: Panama, che è la cenerentola annunciata, un’Austria che a livello senior latita ma che invece, a livello giovanile, partecipa a edizioni alterne ai Mondiali Under 20 e infine il sempre combattivo, competitivo e temibile Ghana, campione nel 2009.

argentina_round_icon_256Argentina – Cosa si può dire di una nazione che, negli ultimi vent’anni, ha quasi monopolizzato la competizione? Dal 1995 a oggi – infatti – si sono disputate dieci edizioni dei Mondiali Under 20 e l’Albiceleste ne ha vinte cinque. Ovviamente anche quest’anno la formazione si presenta forte e già vincente in qualità del recentissimo successo al Sudamericano Sub-20. In poche parole, l’Argentina è la squadra di battere per l’ennesima volta nella sua storia.

Il Commissario Tecnico è Humberto Grondona, attivo come allenatore sin dal lontano 1988. Ricopre un incarico federale dal 2013, quando ha preso in mano quella che allora era l’Under 17 e oggi è l’Under 20. Come già ricordato, il CT albiceleste è campione sudamericano in carica e il gruppo che ha presentato per i Mondiali è sostanzialmente identico a quello che ha vinto il Sub-20 tranne che per il centrocampo, dove sono stati confermati solo in due (Leonardo Rolón e Martínez). Tra i talenti da tenere d’occhio con attenzione impossibile non menzionare Giovanni Simeone e Ángel Correa, le due stelline più luminose della squadra. Ma non ci sono solo loro in rosa che potrebbero essere destinati a un luminoso futuro; meritano una citazione anche Tripichio, Batalla e Mammana (già seguito da club importanti infatti), tutti elementi chiave della formazione.

panama_round_icon_256Panama – Una vittima sacrificale annunciata o, perlomeno, sic tradunt. In realtà, nessuno ha regalato la qualificazione ai Mondiali ai giovani panamensi, che sono arrivati secondi – arrendendosi solo al Messico, peraltro ai rigori – nella rassegna continentale centro-nordamericana. Ma a destare impressione è soprattutto il come è stato ottenuto il secondo posto: sei partite, cinque vittorie e un pareggio, dieci gol fatti e uno subito. Un collettivo efficiente che, lo scorso gennaio, ha messo in mostra una solidità tale da sopravanzare persino i più quotati rivali statunitensi, relegati al terzo posto in coabitazione con l’Honduras.

Il Commissario Tecnico è Leonardo Pipino, argentino girovago, che vive e lavora a Panama da quindici anni. Il mister si definisce ammiratore di Bielsa e ha saputo consolidare un gruppo la cui forza principale è senz’altro il collettivo, portandolo al miglior risultato continentale della sua storia e alla qualificazione ai Mondiali. Tra i convocati, sono da osservare attentamente il portiere Jaime de Gracia, eletto miglior numero uno dei campionati CONCACAF di gennaio, e soprattutto Luis Pereira, nominato miglior giocatore dello stesso torneo.

Ghana bandieraGhana – Il Ghana è la squadra africana che, nella storia, meglio ha figurato ai Mondiali Under 20, arrivando sul podio in ben quattro occasioni e addirittura vincendo l’edizione del 2009. Le Black Stars sono alla settima presenza nel torneo dal 1993 a oggi e negli ultimi tre Mondiali disputati sono sono sempre arrivati tra le prime tre classificate dunque, anche quest’anno, ci sono parecchie aspettative sugli africani, che si sono qualificati alla rassegna neozelandese finendo al terzo posto del torneo continentale della CAF, vinto dalla Nigeria.

Il Commissario Tecnico è Sellas Tetteh, dal 2000 continuativamente impegnato con la federazione ghanese, se si eccettua il biennio 2009-2011 passato tra la panchina del Rwanda e quella dei Libery Professionals, club di Accra. Il suo è un ritorno all’Under 20, già allenata tra il 2008 e il 2010, quando ha appunto vinto i Mondiali di categoria. Se all’epoca Tetteh aveva a disposizione gli André Ayew e i Jonathan Mensah (per non parare di un devastante Adiyiah, all’epoca MVP del torneo), oggi le stelle si chiamano Yaw Yeboah (Manchester City), Clifford Aboagye (in rosa nel Granada ma di proprietà dell’Udinese) e “l’italiano” Donsah del Cagliari.

austria_round_icon_256Austria – Dal 2007 la formazione giovanile del Wunderteam si qualifica spesso ai Mondiali Under 20 dopo che, per ben 24 anni (dal 1983), gli austriaci avevano sempre mancato l’appuntamento. Quest’anno l’Austria non arriva con grandi ambizioni, un po’ per la difficoltà del girone in cui è inserita, un po’ perché non ha entusiasmato nel torneo europeo dello scorso anno. Insomma, è difficile che venga ripetuto l’exploit del 2007, quando arrivò il quarto posto (era la squadra di Harnik, Prödl, Junuzović, Erwin Hoffer).

Il Commissario Tecnico è Andreas Heraf, allenatore di grande esperienza la cui carriera si snoda tra il suo paese natale e la Germania. È il tecnico dell’Under 20 dal 2008 e quindi questo è il suo secondo Mondiale di categoria; curiosamente, anche stavolta si trova nello stesso raggruppamento di Panama. Quest’anno, all’interno dell’elenco dei convocati, spiccano Philipp Lienhart, difensore classe 1996 già di proprietà del Real Madrid, Francesco Lovrić dello Stoccarda e Patrick Puchegger, stopper attualmente al Bayern Monaco. Sarà un’assenza pesante quella del trequartista Synan Bytyqi (Manchester City), forse l’elemento più talentuoso della nidiata, ancora alle prese con la rottura del crociato.

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Laureato in Lettere, classe '88. Suona il basso, ascolta rock, scrive ed è innamorato dei contropiedi fulminanti, di Johan Cruyff, della Verità e dello humour inglese. Milanese DOC, fuma tantissimo.