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Nicolato come il Mancio: è un’Under che vince e si diverte


Non vorremmo essere nei panni degli amici armeni, che tra Palermo e Catania, in due giorni, hanno fatto il pieno di gol subiti. Dopo i bagordi della Nazionale maggiore, infatti, anche l’Under 21 ha demolito i pari età armeni con un tennistico 6-0. Dopo il 3-0 all’Islanda, dunque, un’altra vittoria fondamentale per i ragazzi di Nicolato, che rincorrono la capolista Irlanda, vittoriosa ieri per 4-1 contro la Svezia, con tre punti di vantaggio rispetto a noi, ma con due gare giocate in più.

Qualche giorno fa abbiamo sottolineato l’importanza di fare due su due, per ragioni di classifica naturalmente, ma soprattutto per dare continuità al progetto nato in estate e alimentato nei mesi scorsi. Gli azzurrini ci hanno preso di parola e non solo hanno messo in cascina sei punti d’oro in ottica qualificazione agli Europei del 2021, ma hanno sfoderato due prestazioni convincenti sotto tutti i punti di vista. Gongola il cittì, che nell’immediato post partita di Catania ha sottolineato la voglia dei suoi ragazzi, che hanno dato il massimo su un terreno di gioco reso pesantissimo dopo il violento acquazzone abbattutosi sulla città siciliana nel pomeriggio. Aggiungiamo che Nicolato può sorridere perché i passi in avanti sono tangibili, oltre che sul piano del gioco, anche su quello dell’unione e dall’amicizia fra i ragazzi, testimoniata dai numerosi sorrisi mostrati dagli azzurrini dopo ogni gol. Roba non da poco quando si vuole costruire nel tempo un gruppo vincente.

L’ATTACCO FUNZIONA – Se nelle due gare di ottobre l’Under 21 aveva messo a segno soltanto un gol, quello di Scamacca nella trasferta vittoriosa in Armenia, dopo queste ultime partite il primo aspetto da sottolineare è proprio la vena realizzativa della squadra, che è andata a rete ben nove volte. Altro particolare non da poco: hanno segnato tutti gli attaccanti a disposizione. Si sono sbloccati Cutrone e Kean con una doppietta a testa, Sottil ha avuto il merito di rompere lo 0-0 nella gara contro l’Islanda, Pinamonti ha trovato il primo centro con l’Under 21 e Scamacca si è confermato un cecchino implacabile, anche quando è partito dalla panchina. Per un tecnico che sembra puntare forte sul 4-3-3, questo è oro che cola. Menzione a parte per Moise Kean: nelle precedenti uscite è parso spesso nervoso, tanto da beccarsi due turni di squalifica dopo il rosso rimediato in Irlanda, ma ieri a Catania ha dato l’impressione di aver ritrovato il sorriso, e dopo i due gol segnati ha esultato con un balletto dei suoi. Che possa sfruttare le gioie in azzurro per superare le difficoltà riscontrate in Inghilterra. Ne beneficerebbe lui, in primis, e la stessa Under, che non può fare a meno del suo talento.

…E LA DIFESA PURE – Se l’attacco si è finalmente sbloccato, la difesa si è confermata imperforabile, nonostante le assenze pesantissime di Bastoni e Pellegrini. Dopo cinque partite del girone di qualificazione, la porta difesa da Carnesecchi è ancora inviolata, segno, questo, che i meccanismi funzionano alla grande. Soprattutto contro l’Islanda, il portiere del Trapani ha dimostrato ancora una volta di essere bravo (parata fondamentale su Thorsteinsson sullo 0-0) e fortunato (salvato dal palo sul sinistro di Finnson). La linea a quattro, poi, ha dato grandi garanzie anche in mancanza del direttore generale Bastoni. Bene Ranieri e Gabbia, Sala ha garantito grande propulsione sulla corsia mancina, mentre il livornese Delprato si è confermato prezioso e duttile, ricoprendo il ruolo di terzino destro contro gli islandesi e quello di centrale contro gli armeni, regalandosi la gioia del gol del 6-0, un gran gol tra l’altro, al termine di un’azione avviata dalla metà campo azzurra e conclusa con un gran destro da fuori.

NICOLATO COME MANCINI – Se il Mancio colleziona record su record con la Nazionale maggiore, facendo rinascere negli italiani l’amore e la passione per i colori azzurri, anche Nicolato non è da meno. Il 2019 per lui è stato un anno da incorniciare: prima il quarto posto ai Mondiali Under 20, poi l’esperienza alla guida dell’Under 21 con cinque vittorie e un pareggio nelle sei partite da commissario tecnico. Un ruolino di marca notevole, non certo facile dopo la delusione degli Europei ospitati in casa e l’esonero di Di Biagio. Complimenti, dunque, al tecnico di Lonigo, che sta lavorando duramente per il futuro della Nazionale A (Tonali e Zaniolo, in realtà, fanno parte già del presente), senza perdere di vista l’obiettivo primario dell’Under 21. Appuntamento ora a fine marzo con il doppio impegno in Lussemburgo prima e in casa contro la Svezia poi. Col primo posto nel mirino e con i cannoni pronti a far fuoco.





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