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Cosa è successo domenica, nella sesta giornata di Serie A (HIGHLIGHTS)


Un Ibra, grazie. Prima o dopo i pasti, uguale. A pranzo, Ibrahimović è indigesto per l’Udinese, come un limoncello per i tifosi del Milan: i rossoneri espugnano la Dacia Arena e si confermano in testa. Apre Kessié, replica De Paul si rigore, poi lo svedese: tre punti ai ragazzi di Pioli.

Più complicata del previsto per la Juventus, a Cesena, contro lo Spezia. Il gol di Morata – sì, dato col VAR: è successo davvero – replicato da quello di Pobega, in un primo tempo di voglia e sofferenza per la Signora. Poi, nella ripresa, torna in campo Cristiano Ronaldo. E la Juve ne fa 4.

È assurdo, quello che succede tra Torino e Lazio. Ribaltoni e capovolgimenti, con Giampaolo che a un certo punto aveva perfino pregustato una vittoria. Invece… invece, i biancocelesti ne fanno 2 nel recupero. Finisce 3-4, balla la panchina dell’allenatore granata.

La grandissima sorpresa di questo inizio di stagione? Il Sassuolo. Che non solo gioca bene e diverte, si permette anche il lusso di andare al San Paolo e farne due al Napoli. Che, sì, rimane al palo. Complimenti a De Zerbi e alle sue intuizioni.

Bene la Roma, male la Fiorentina. Bene Fonseca e le sue idee, male Iachini e le sue convinzioni. In estrema sintesi, così all’Olimpico. Pedro ancora in gol, Martinez Quarta sarebbe nomen omen, cambiando qualche lettera qua e là e ricordandogli il voto in pagella. 2-0 Roma, Iachini non è più così al sicuro sulla panchina della Viola.

Il sunday night si è giocato a Marassi: Sampdoria-Genoa. Gara combattuta, avanti il Doria con Jankto, il pari genoano è di Scamacca. Sotto la Lanterna (per ora) nessun vincitore.

Stasera, in campo Verona e Benevento nel monday night.

SERIE A, 6^ GIORNATA: COSA E’ SUCCESSO NEGLI ANTICIPI DEL SABATO





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