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Il Fatih Karagümrük ha spiegato perché sta acquistando così tanti giocatori dall’Italia


In Turchia sta nascendo in questi mesi una vera e propria colonia di ex calciatori che hanno trascorso almeno una piccola parte della propria carriera nei campionati italiani, radunati in un unico club: il Fatih Karagümrük. Un club sostanzialmente sconosciuto fino a pochi mesi fa (di cui vi avevamo parlato qui), ma che ora sembra essere diventata la meta favorita di numerosi protagonisti in Serie A e B: Bertolacci, Borini, Biglia, Viviano, Balkovec e, in ultimo, anche Lucas Castro, che lasciato la SPAL proprio in queste ore, chiudendo la sua avventura italiana dopo 9 anni.

Alla conferenza stampa di ieri, inevitabilmente qualche giornalista ha pensato di chiedere al presidente del club Suleyman Hurma le ragioni di questa curiosa “passione” per il calcio italiano che lo ha portato ad acquistare così tanti volti nuovi dal nostro Paese.

Il numero uno del Fatih Karagümrük ha innanzitutto spiegato le ragioni di questi investimenti così pesanti: “Vedremo altri nomi come quello di Biglia a Karagümrük. Mi sono costati parecchio soprattutto i trasferimenti di quest’anno, ma devo accettare questo sacrificio, il nostro vice presidente Serkan, anche mio figlio, ha fatto quasi il novanta per cento di questi affari. Ha saputo stabilire ottimi rapporti in Italia, Spagna e Inghilterra. Che Allah possa dare a tutti un vicepresidente e figlio così. L’arrivo di Biglia era quasi impossibile, ma le relazioni internazionali di Serkan hanno facilitato il suo arrivo. Altrimenti, questo club non sarebbe abbastanza forte per portare, almeno per il momento, un giocatore della qualità di Biglia, non abbiamo un giro d’affari sufficiente.”

“Anche Viviano, Zukanovic e Bertolacci sono nomi importanti. Siamo un club appena arrivato in Super Lig. Non godiamo di grande riconoscimento nel mondo, quindici dovuto aumentare il valore del nostro marchio per sperare di avere un giorno giocatori giovani e di livello. Allo stesso tempo, dovevamo creare delle solide basi in cui inserire in futuro dei ragazzi di talento. Non abbiamo abbandonato questa filosofia e agiremo in questo modo nei prossimi anni, ma per ora questi acquisti di peso sono necessari”.

Hurma ha spiegato, più in specifico, perché acquisti così tanti giocatori passati dal nostro campionato: “Il modo di giocare in Italia si adatta molto bene a quello che serve in Turchia. La loro cura per la tattica permette a questi ragazzi di saper giocare bene anche senza parlare. Sono bravi soprattutto in difesa. I calciatori della Premier League, per esempio, sono anche molto costosi, anche se non hanno mai giocato in campionato. In questo contesto pandemico non è semplice fare affari. Tra l’altro, c’è anche un evidente problema di infortuni nei giocatori ormai fuori dal giro. Abbiamo dunque preso un’altra direzione, economicamente più adatta per noi. Siamo riusciti a farli venire a giocare qui quasi a un prezzo inferiore dei calciatori locali. È stato un aspetto molto importante in termini di budget”.





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