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Sion e Lucerna ancora a caccia dell’allenatore


A un mese dalla ripresa del campionato, Lucerna e Sion sono ancora senza guida tecnica, come ben sappiamo. Il tema, ovviamente, monopolizza delle pagine sportive dei giornali elvetici, perlomeno quelle dedicate al calcio nazionale, visto che, di questi tempi, a farla da padrone sono ovviamente lo sci alpino e l’hockey su ghiaccio.

A Sion, la situazione inizia a farsi complessa. Il vulcanico presidente Constantin, nei giorni scorsi, ha fatto una proposta concreta nientemeno che a Mircea Lucescu. Il tecnico rumeno, 74 anni, una grandissima esperienza, passato anche da San Siro (sponda interista), reduce dall’esperienza negativa con la nazionale turca, dopo la lunghissima parentesi ucraina (12 stagioni, coincise con otto titoli di campione nazionale e la Coppa Uefa 2009) e il passaggio nel 2016 allo Zenit, sembrava essere il candidato ideale per il club guidato da CC.

Tuttavia, secondo quanto riportato dalla stampa romanda (Le Matin), l’ex allenatore di Pisa, Brescia e Inter non se la sarebbe sentita di prendere la squadra in corsa, a questo punto della stagione, lasciando aperta la possibilità di arrivare in Vallese quest’estate. Il Blick ipotizza la candidatura dell’ex allenatore della Bosnia-Erzegovina, Mehmed Baždarević (59 anni), che è però attualmente sotto contratto con il Paris FC.

Regge anche, in Ticino, l’ipotesi Celestini, visto che il regolamento svizzero consentirebbe una soluzione del genere. In Svizzera interna invece, si racconta di un CC stufo di allenatori rossocrociati. Tuttavia, la delicatezza della questione (i biancorossi hanno fissato il raduno già il 2 gennaio) potrebbe spingere Le Président a fare una valutazione diversa. Il sempre informato di cose vallesane Le Nouvelliste lancia così la candidatura del vodese Andrea Binotto, oggi alla testa del Lausanne Ouchy, bella realtà del calcio elvetico cadetto, lo scorso anno autore di una promozione dalle terza categoria, dominando la Promotion League. La soluzione del giallo, probabilmente, sarà questione di ore.

A Lucerna, la situazione (della quale vi avevamo parlato nelle scorse settimane) resta sempre critica. Proprio alla vigilia di Natale, il Luzerner Zeitung aveva sparato la bomba: niente panchina all’olandese René van Eck, nonostante molti indizi portassero proprio a lui, già secondo di Ludo Magnin a Zurigo. Naturalmente, nessuna parola a proposito da parte del criticassimo direttore sportivo Remo Meyer, bersagliato con durezza soprattutto dal Blick, come abbiamo già avuto occasione di scrivere.

La redazione sportiva del quotidiano zurighese ha così raccolto lo sfogo dell’ex terzino biancoblù il quale, come prevedibile, ha sparato a zero sulla gestione attuale del club: “Non è stato bello essere stato trattato in questo modo, dopo otto stagioni passate qua da calciatore, oltre ad avere riportato il Lucerna in Super League dalla serie cadetta come allenatore.” 

Il batavo ha quindi concluso l’intervista augurandosi (“Per i tifosi”) una soluzione al problema panchina, specificando che lui, tuttavia, non intende avere più nulla a che fare con chi ne è a capo oggi. Benzina sul fuoco di una situazione che, da tempo, contrappone la dirigenza a una parte della tifoseria. E non solo, visto il martellamento di parte della stampa sportiva della Svizzera interna.

La soluzione auspicata dal tatuato allenatore olandese, per il club della Svizzera centrale, appare per ora complicata. I biancoblù si raduneranno il giorno 3 del mese prossimo, e partiranno poi per la Spagna (Marbella) il 10. Prima del campo estivo incontreranno (8 gennaio) il Flora Tallin, mentre in terra iberica se la vedranno con i tedeschi del Mainz 05 (11/1) e con i rumeni del CS Gaz Metan Medias il 17, giorno prima del rientro in patria. I tempi, quindi, per il reclutamento di un nuovo tecnico sono oggettivamente stretti.

Secondo il Blick, la dirigenza biancoblù starebbe cercando ancora di convincere l’allenatore del Kriens Bruno Berner. Il tecnico, 42 anni, uno degli emergenti nella serie cadetta, prima di Natale aveva però dichiarato alla SRF di voler restare nel club lucernese di Challenge League. Il Luzerner Zeitung ha sentito a tale proposito il presidente del FC Kriens, Werner Baumgartner, che si è così espresso sul tema, lasciando invece aperta una porta: “Al momento, su questa faccenda non abbiamo nulla da dire: se ci saranno novità, potranno arrivare solo da Lucerna. Se ce ne fossero, le commenteremo: per ora, non abbiamo nulla da aggiungere.”

In tutto questo marasma, sempre secondo il quotidiano della Svizzera centrale, resterebbe aperta la pista Abascal. Non è un mistero che, dalle parti della swissporarena, lo spagnolo abbia parecchi estimatori: la sua serietà e professionalità, nel periodo ticinese, così come la capacità di prendere una squadra nel corso della stagione, hanno colpito favorevolmente, a quanto sembra, la proprietà del club svizzero centrale. A favore dell’ex allenatore di Lugano e Chiasso ci sarebbe anche la conoscenza del campionato svizzero: l’affare potrebbe quindi essere chiuso nelle prossime ore.

 

 

 





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